giovedì 7 maggio 2009

Arrivederci (e perchè afolovest).
Da domani e per un mese questo blog diventa il diario della campagna elettorale di Giuseppe Dimola.
Giobbe2 quindi vi saluta. Non senza una spiegazione a chi mi ha chiesto il significato del titolo (e relativa immagine) del blog.
AFOLOVEST è un acronimo: "Anche Facendo Ogni Lavoro Opera Vitalmente a EST". Un motto inventato che evoca due cose.
1. La Vita Activa (la condizione umana) di Hannah Arendt, con la sua distinzione tra lavoro, attività che si consuma in se stessa come metabolismo dell'uomo sulla natura per la propria sopravvivenza, e opera, realizzazione durevole dell'uomo destinata a sopravvivergli.
2. Afol Ovest, cui assomiglia: è l'agenzia pubblica per la formazione, l'orientamento e il lavoro, che avrebbe dovuto nascere anche nell'ovest milanese; invece chissà.
L'immagine dell'olandesina richiama, invece, una mitica leggenda dei Paesi Bassi. Un gruppo di bambini, che gioca vicino a una delle dighe necessarie a proteggere la terra dal mare, si accorge di una crepa. Un bambino ci mette il suo ditino, affinché le gocce non l'allarghino, e manda i suoi amici a chiedere aiuto. Gli adulti arrivano a riparare la diga e il paese si salva dall'inondazione.
Tale è l'ambizione di questo blog. Con un gruppo di fidati amici, segnalare le crepe che si aprono nella costruzione che difende le nostre vite: un sistema sociale, frutto delle lotte di chi lavora, che promuove i diritti di tutti.
Però mi basta essere un occhio critico su cosa succede nel ventre molle dell'ETM (Est Ticino Milanese; preferisco chiamarlo così il territorio abbiatense, castanese, legnanese, magentino, anziché Ovest milanese, che ne sancirebbe il misero destino di periferia della "Grande Milano", ovvero suo retrobottega).
Ma perché "ventre molle"? Intanto per la posizione del magentino, tra alto milanese e abbiatense. Poi perché Magenta e dintorni, secondo qualche architetto e urbanista, dovrebbe chiamarsi MAPEnta (con riferimento all'influenza esercitata da una grossa impresa edile locale).
Ci aggiungo la specificità di Vittuone, ex "Stalingrado" della zona. In questo piccolo comune di neanche 6 kmq, il centrodestra oggi dominante ha fatto costruire una grande casa di riposo privata: l'ha edificata, con oneri a carico della collettività, l'Italcantieri (negli anni '80 in mano a Berlusconi e costruttrice di Milano 2 e Milano 3), aggiudicandosi una gara d'appalto - unica concorrente - in un agosto di qualche anno fa. Il centrodestra ha inoltre privatizzato l'asilo nido, scaricandone i costi sugli utenti e riducendo la qualità del servizio. Poi ha fatto costruire, a cavallo del Parco Sud, il più grande centro commerciale della zona, senza responsabilità sociale e ambientale. Ora vuol fare costruire un albergo, con la scusa dell'Expo, e un grande centro scolastico privato (dall'asilo alle superiori) per sdebitarsi con la componente ciellina del Pdl. Non parlo di cosa c'è dietro l'acquisizione della Villa Venini. Ho detto tutto.

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