martedì 16 giugno 2009

ELEZIONI/3. Astensionismo decisivo tra Penati e Podestà.
Il voto per la Provincia di Milano non si discosta da quello espresso per le europee. Ma la lieve perdita di consensi del centrodestra è stata decisiva per non consentire a Podestà di essere eletto al primo turno. Infatti, Penati ha fatto il pieno del suo bacino di consenso: circa 628mila voti, corrispondenti ai voti presi alle europee da Pd, Idv, Sinistra e Libertà, cui si possono aggiungere quelli dei radicali, non presenti alla competizione provinciale. Invece, Podestà - con 790mila voti - ha perso più di 40mila voti rispetto al consenso ottenuto da Pdl e Lega alle europee.
Si va quindi al ballottaggio, dove a Penati non sarebbero sufficienti i voti di Udc (59 mila) e Prc-Pdci (58mila) per superare Podestà. Ma nel secondo turno, si sa, molti più elettori si astengono, tanto più che quasi tutti i partiti gli indicano di non ritirare le schede dei dannosi referendum elettorali. La partita è aperta.
PS: il risultato della coalizione di sinistra nel nostro collegio n. 21 di Bareggio è superiore alla media provinciale, come pure il mio risultato col Prc (940 voti); purtroppo il 3,6% ottenuto dalla coalizione consente di ottenere 1 solo seggio (Massimo Gatti) nel prossimo Consiglio provinciale.
PPS: dopo il voto, ma prima di conoscere il risultato, ho inviato un'email a Penati, proponendogli un sostegno alla sua rielezione in cambio dell'assunzione della proposta per un'unica agenzia provinciale pubblica per il lavoro e la formazione; nessuna risposta.

Scarica la lettera a Penati

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