
I sondaggi e la leggenda del centro.
"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Così l'opinione pubblica, secondo il greco Tucidide, duemila e cinquecento anni fa. Così ancora oggi, dove la prima storia di solito si sente in tv.
Far politica seguendo i sondaggi "perché è quello che pensa la gente" è dunque sbagliato. Ma forse, per chi ha perso qualsiasi riferimento ideale - come lo sconfitto Filippo Penati - ciò appare l'unico modo per restare al centro: dell'attenzione e della politica.
Non la pensa così l'economista Nicola Cacace, che commenta sull'Unità di oggi le scelte di Obama e dei democratici americani.
Secondo Cacace, in America i Democratici hanno perso 20 anni su 28 inseguendo il "centro" dei sondaggi. "In Europa - continua - i progressisti perdono da decenni malgrado l'aumento delle diseguaglianze, la concentrazione della ricchezza, il lavoro declassato da una condizione prevalente di sicurezza ad una precarietà a vita senza futuro".
In modo condivisibile, Cacace conclude così il suo commento: "Obama, presentandosi per la prima volta nella storia dei Democratici con un programma alternativo a quello Repubblicano - lotta alle diseguaglianze, riforma sanitaria, Stato laico, più tasse ai ricchi, politica estera multipolare e rispettosa dei diritii di tutti - ha stravinto, dimostrando che la vera leadership politica insegue il centro dei problemi non il centro dei sondaggi".
Vignetta di ALTAN

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