lunedì 11 maggio 2009

Pregnana. EUTELIA in lotta.
Per solidarietà questa mattina ho partecipato alla manifestazione dei lavoratori dell'Eutelia a Pregnana Milanese. "Landi ladroni, fuori dai coglioni" è stato lo slogan più gettonato. Centinaia di impiegati (anche provenienti dall'ex Olivetti di Ivrea) hanno percorso la SP 172 (bloccata per un'ora) fino al Comune, in testa molte donne. Nello stesso tempo, altri lavoratori del gruppo manifestavano a Roma, davanti a Montecitorio per un incontro al Ministero del lavoro.
Sono in pericolo 2.000 posti di lavoro - tra cui 550 all'ex Honeywell Bull di Pregnana - sui 2.400 dell'Eutelia, società quotata in borsa e attiva in Italia nei settori Telecomunicazioni e Informatica. La famiglia Landi di Arezzo controlla il gruppo ed è al centro di contestazioni per incapacità imprenditoriale, oltre che per una vicenda giudiziaria di frode fiscale. Dopo aver acquisito verie aziende in crisi, e goduto di aiuti, la famiglia vuole chiudere tutto il settore informatico. Inoltre, la loro finanziaria ha in proprietà il terreno ex Bull: oltre 300.000 metriquadri che fanno gola alla speculazione immobiliare (l'area è vicina all'Expo 2015). Per evitarla, il Comune di Pregnana - un'amministrazione sostenuta da centrosinistra e sinistre unite, guidata dal sindaco Sergio Maestroni (Prc) - ha mantenuto la destinazione produttiva del suolo. Resta invece defilata la Regione Lombardia.
Angelo Pagaria, delegato RSU Bull, sabato scorso a Milano è intervenuto a un convegno di Rifondazione sul lavoro. Ha presentato le proposte dei lavoratori per non chiudere questa realtà produttiva avanzata. Intanto, evitare la cassa integrazione a zero ore o, peggio, i licenziamenti, attraverso i contratti di solidarietà già in atto (si lavora 3 giorni su 5 a stipendio ridotto). Poi assicurare commesse pubbliche per superare la crisi e individuare un imprenditore seriamente interessato al settore ICT (information and communication tecnology) in Italia.
Parafrasando un vecchio slogan sindacale: "come mai, come mai lottan solo gli operai; ora i tempi son cambiati, lottan pure gli impiegati".

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