mercoledì 13 maggio 2009

Profughi: Penati come Berlusconi.
Martedì 12 maggio, Tele Reporter ore 22.30, va in onda la trasmissione di attualità In punta di forchetta. In studio Agnoletto (Prc), Muscardini (Pdl), Penati (Pd), Volontè (Udc). A una precisa domanda del conduttore sull'episodio della nave di profughi respinta per decisione del governo Berlusconi, Filippo Penati (candidato Pd alla Provincia di Milano) risponde: "sono d'accordo sui respingimenti". Senza aggiungere neppure le raccomandazioni espresse dal presidente della Camera, Fini, affinché siano comunque subito verificati e ammessi i rifugiati che chiedono diritto d'asilo. Senza tener conto neppure della "grande preoccupazione" espressa dal commissario Onu per i rifugiati: c'è il rischio che la politica dell'Italia violi il "principio fondamentale di non respingimento".
Spiace questa uscita di Penati. Una "cattiveria" oltretutto inutile. Infatti, i profughi rappresentano una minima parte degli immigrati: gran parte di questi arriva in Italia con regolare visto turistico e poi, irregolarmente, vengono reclutati dai datori di lavoro che gli procurano il nulla osta all'ingresso per lavoro.
Spiace che a sostenere la candidatura Penati ci siano, oltre a Pd e Idv, i Verdi e la lista "Sinistra per la Provincia" (Sd, Mps, Ps).
Una seria risposta, indiretta, a Penati la dà Luigi Cancrini sull'Unità di ieri, dove, a proposito di analoghe posizioni "innaturali" di Fassino e Violante, c'è il seguente commento.
"Fa male sentire persone come Fassino e Violante difendere la scelta di Maroni e di Berlusconi e il linguaggio ormai apertamente militare con cui si "respingono" navi con centinaia di esseri umani disperati in cerca di aiuto. Dispiace che dei compagni non si ricordino delle convenzioni internazionali firmate dall'Italia per distinguere chi non ha diritto all'asilo dai rifugiati, che invece ce l'hanno. (...) Trasformare in odio contro gli emigranti la critica ai privilegi di chi evade le tasse e le leggi è, in questo momento, l'obiettivo fondamentale della Lega e del centro destra. Opporsi a questo disegno con il massimo possibile di chiarezza è necessario per chi sta a sinistra: contro ogni forma di esclusione e di razzismo".

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